| domenica, maggio 06, 2007 Nel 1729 il signor Carlo Goldoni, dopo aver lasciato Venezia (un poco in fretta, a dire la verità...), saliva le scale che portavano al Palazzo della Ragione, in piazza Maggiore a Feltre, per rispondere alla più grande passione della sua vita. Qui si trovava - e si trova ancora, nonostante gli sforzi dell'inerzia - un piccolo gioiello di architettura teatrale: il modello in miniatura della Fenice, ovvero il Teatro della Sena. In legno, con stucchi e palchetti, la Sena è stata chiusa nel 1929, e poi, in via definitiva, nel 1977. In quell'anno ci fu una mostra di abiti di scena, e il vecchio teatro si trovò rispecchiato in quella lunga fila di velluti senza corpo: io, di anni, ne avevo cinque. Però me lo ricordo ancora, l'effetto potente del silenzio in quel posto che aveva dato voce a tanti personaggi.
Questo pomeriggio ci ritorno. Anzi, ci ritorniamo: perchè, dopo infiniti e polemici restauri, infine la Sena, se non l'intero portone, almeno una porticina la riapre. Per le visite guidate che il Comune organizza dalle 16 alle 19. Si entra per una ventina di minuti, con colonna sonora dal vivo. L'avete capito: a suonare ci siamo proprio noi, lusingati da cotanta ribalta: la Manga!! vi aspettiamo
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